FiPiLi, "prima i lavori, poi eventualmente il contributo"

10/08/2026

Da Confcommercio Toscana "forte contrarietà a un pedaggio applicato prima che la FiPiLi sia resa più sicura ed efficiente”. Il responsabile del settore trasporti per l'organizzazione regionale di categoria Maurizio Bandecchi: “nessuna preclusione a una forma di contribuzione dopo la realizzazione degli interventi, ma sarebbe preferibile prevedere formule in abbonamento o a contribuzione periodica, anziché un addebito per ogni singolo transito, che finirebbe per colpire soprattutto le imprese toscane che percorrono la FiPiLi più volte al giorno senza avere alternative"

Confcommercio Toscana accoglie positivamente la nascita di Toscana Strade Spa e gli investimenti già annunciati per affrontare le principali criticità della FiPiLi, ma invita la Regione a riflettere attentamente sulle modalità di finanziamento degli interventi.

"L'obiettivo di una gestione più moderna ed efficiente dell'infrastruttura è condivisibile – osserva  Maurizio Bandecchi, responsabile del settore trasporti per Confcommercio Toscana – così come lo stanziamento delle prime risorse per intervenire nei tratti più congestionati. Ora però occorre evitare che il costo della riqualificazione ricada soprattutto sulle imprese che utilizzano quotidianamente la FiPiLi per lavorare".

Secondo Bandecchi, il gettito previsto dal pedaggio selettivo per i mezzi pesanti non sarebbe comunque sufficiente a sostenere gli ingenti investimenti necessari per completare la messa in sicurezza e l'ammodernamento dell'intera arteria. Per questo, ribadisce: “nessuna preclusione a una forma di contribuzione dopo la realizzazione degli interventi, ma forte contrarietà a un pedaggio applicato prima che la FiPiLi sia resa più sicura ed efficiente”.

Se poi in futuro dovesse essere introdotto un sistema di pagamento in modalità free flow, per il referente di Confcommercio Toscana “sarebbe preferibile prevedere formule in abbonamento o a contribuzione periodica, anziché un addebito per ogni singolo transito. Un pedaggio puntuale - spiega Maurizio Bandecchi - finirebbe infatti per colpire soprattutto le imprese toscane che percorrono la FiPiLi più volte al giorno, visto che l'autostrada A11 non rappresenta una reale alternativa per gran parte dei territori produttivi compresi tra la costa, la Valdera, l'Empolese-Valdelsa e la Piana Fiorentina",.

Confcommercio Toscana esprime infine un cauto apprezzamento anche per la costituzione di Toscana Strade Spa: "Lo strumento può rappresentare un passo avanti sotto il profilo gestionale e operativo. La vera sfida sarà dimostrarne l'efficienza, evitando che si trasformi nell'ennesima struttura burocratica anziché in un soggetto capace di dare risposte rapide e concrete a cittadini e imprese", conclude Bandecchi.